RADIOSERVICING BLOG

Blog del laboratorio radiotecnico e scorci di quotidianità

MAI PIU’ SENZA: Test sockets

Lavorare su impianti valvolari, radio o amplificatori che siano, implica una grossa attenzione a dove mettiamo le mani.. e non solo le mani…

L’attività primaria nella riparazione di una radio è senza dubbio il test di verifica delle valvole, senza di esso non trova giustificazione nessuno step successivo e, ovviamente, neanche precedente che non sia la cautelare sostituzione degli elettrolitici o di altre parti che all’esame visivo mostrano già segni di danneggiamento. Dalla verifica delle valvole, quindi, si passa all’esame più approfondito del circuito; a parte sostituire tutto come cura ‘drastica e vorace’, il concetto di base è capire lo stadio che provoca il malfunzionamento. Una verifica molto importante che consente di individuare componenti fuori uso è la misura delle tensioni alle valvole. Verificandole e constatando quelle non coerenti si ha già un quadro ben definito dello stato elettrico dello stadio. Normalmente ci si ingegna per tenere il telaio in una posizione ideale (normalmente è quella più instabile) che consenta di arrivare con i terminali del tester a eseguire le misure. Quante volte usiamo.. chessò.. il tappo della bomboletta del disossidante.. il rotolo di stagno… un pezzo di legno qualsiasi per consentire l’equilibrio fisico del telaio.. quante volte abbiamo rischiato di fucilare una media frequenza per il peso del telaio in quella o quell’altra posizione? C’è la possibilità di porre un parziale rimedio a queste ingegnerie acrobatiche; molti dei lettori avranno già capito di cosa sto parlando, altri probabilmente no. Sono i TEST SOCKETS, ovvero ‘falsi zoccoli’ da inserire tra zoccolo e valvola, sul telaio, che portano all’esterno i contatti della valvola al fine di consentire la misurazione in quasi del tutto piena sicurezza. Esistono di diverse marche ma sono perlopiù di produzione americana, forse qualcuno li avrà prodotti nell’Italia del passato ma probabilmente saranno stati costosi quanto una bicicletta da renderne praticamente scarsissima la diffusione. Qualche immagine vale più di mille parole:

Vista di lato di un test socket per valvole a sette piedini
Vista superiore, si notano bene i contatti, i numeri dei piedini e i forellini per l’inserimento di una sonda.. in pratica un pezzettino di fil di ferro..

La cosa carina è evidentemente il fatto che la numerazione è corretta, ovvero rispecchia l’ordine di lettura sotto zoccolo, in questo modo è praticamente impossibile sbagliare. Queste piccole meraviglie sono fatte di bachelite e hanno un’elevata robustezza, sono pesanti al punto da poterli quasi considerare come pieni.. A volte possono essere scheggiati al bordo, in prossimità dei contatti, è evidente che qualcuno, precedentemente, ha usato in modo maldestro dei coccodrilli per avere un appoggio fisso durante la misura. Tale metodo è sbagliato, questi zoccoli vanno utilizzati per la misura a superficie oppure con la sonda (raramente a disposizione, l’ho trovata solo nelle confezioni Vector) che in pratica altro non è che un ferrettino piegato da inserire nel buco dei piedini.

Ecco l’utilizzo sul campo, in questo caso sul gruppo FM di una Geloso

La foto qui sopra non solo mostra come ben si adatta lo zoccolo anche in presenza del supporto per la schermatura, ma se fate ben caso al pin 2 e 3 si notano bene le scalfiture provocate dalla pinze a coccodrillo. Non è un danno gravissimo e, nel caso vi si presentassero delle crepe di grossa entità, una colla al cianoacrilato rimedia alla grande. In questo caso è anche visibile l’altezza totale, è quella standard e maggiormente diffusa, tuttavia, ne esistono altri modelli in grado di sopraelevare la valvola al di sopra degli schermi di media per facilitare la misura negli apparecchi con telaio di ridotte dimensioni; sono tuttavia rari e costosi a trovarsi, nella maggior parte dei casi questi standard sono più che sufficienti. Generalmente è possibile trovare questi zoccoli negli Stati Uniti, paese che credo li abbia utilizzati per la maggiore; Si trovano comunemente in queste formazioni:

  • miniatura 7 e 9 piedini;
  • solo octal;
  • octal e miniatura 7 e 9
  • kit completi

Questo perchè, a parte i singoli, le confezioni più diffuse sono quelle della Vector in uno scatolino composto dalle miniatura o dalle tre tipologie, spesso però lo zoccolo octal risulta più richiesto e pertanto venduto separatamente. I pezzi singoli sono più reperibili come produzione Pomona. I kit completi, invece, sono più costosi e sono di produzione militare, normalmente racchiusi in una bella valigettina metallica grigioverde come quella delle foto a seguire:

La targhetta di identificazione del kit in valigetta
L’interno della valigetta contiene praticamente tutto gli zoccoli che ci possono servire..

La valigetta contiene, fissato all’interno del coperchio, una piccola guida, in stile militare, sull’uso degli zoccoli. Quelle specie di zoccoli al centro, in rosso-blu, sono i raddrizzatori di piedini per valvole a 7 e 9 piedini. Per scongiurare un errato inserimento nei raddrizzatori e quindi di storgere e rompere i piedini prima ancora di raddrizzarli, essi sono a 8 e 10 piedini, hanno pareti laterali di guida con incavi per le dita. Praticamente una valigetta di queste ci consente di avere un assortimento sicuramente utile in tutte le applicazioni. I vantaggi sono:

  • misura delle tensioni in tutta sicurezza;
  • misurazione sicura perchè la valvola lavora in piedi, i data sheets delle valvole riportano la posizione di lavoro della valvola, le tensioni sono sempe misurate nelle posizioni di utilizzo in quanto un leggero scostamento delle parti interne potrebbe dar luogo a errate letture.

Ecco, adesso sapete cosa farvi regalare dai vostri amici per il vostro compleanno :)


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Giugno 9th, 2009 Posted by Il Capo | Laboratorio | no comments

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